La vita del capello ha varie fasi. 1) Un periodo di crescita attiva che dura dai 3 ai 7 anni. 2) Una fase di stasi della crescita e poi di riposo che dura 3-4 mesi 3) un periodo di caduta. 

Ovviamente la crescita non è sincrona, ma i capelli crescono e muoiono ognuno per suo conto. Mediamente (ma con ampie variazioni tra persona e persona) abbiamo sulla testa circa 100.000 capelli, di cui il 90% in fase di crescita attiva, fase in cui sono saldamente legati al cuoio capelluto e difficili da strappare. Con il tempo poi i capelli, come anche la pelle o qualsiasi nostro tessuto, subiscono cambiamenti fisiologici che hanno un inevitabile risvolto estetico.

A partire da 35-38 anni (e procedendo con tempi e gradi diversi da persona a persona ) si ha una progressiva riduzione del numero dei capelli, legata al naturale processo di invecchiamento della cute. Tale processo, perfettamente seguibile al microscopio, è caratterizzato da alterazioni del ciclo di crescita dei follicoli piliferi. A livello di ogni singolo follicolo si assiste ad un progressivo accorciamento della fase di crescita attiva del capello con un allungamento del tempo che intercorre tra la caduta del capello e la fase di crescita del capello successivo. Tali alterazioni portano ad un assottigliamento ed ad un diradamento della capigliatura che avviene in maniera progressiva e pressochè uniforme su tutto il cuoio capelluto.

Oltre all’invecchiamento biologico, i capelli sono poi soggetti ad altre forme di aggressione  legate a fattori esterni, che vanno dalle tinture agli stress termici ed anche meccanici dovuti all’uso di phon, piastre e spazzole (spesso di scarsa qualità). Nella donna, inoltre, i cambiamenti ormonali tipici della menopausa hanno un indubbio effetto negativo anche sulla capigliatura. La riduzione degli estrogeni rende infatti i capelli più sottili, diradati, con una caduta spesso prematura che impedisce ai capelli stessi di raggiungere una lunghezza soddisfacente. Per finire i capelli riflettono anche lo stato emotivo del soggetto e quindi risentono delle tensioni, dello stress e di qualunque danno psicologico. A seconda dell’entità e della durata di ciò, i capelli possono andare incontro ad una caduta massiva o magari più sfumata nel tempo.

Ma quali sono i segni della senescenza? Un capello invecchiato si presenta fragile, poroso, sfibrato o comunque poco brillante. Tali segni però possono presentarsi non solo a causa dell’età ma anche a causa di altri fattori che possono alterare il ciclo biologico e la rigenerazione cellulare del cuoio capelluto. Tra questi una scorretta alimentazione, uno stile di vita disordinato, uno stress psico-fisico, l’uso di farmaci che possono interferire col ciclo dei capelli o causarne la ipopigmentazione (pensiamo alla chemioterapia). Ed infine, come già ricordato, tutte quelle aggressioni esterne (smog, trattamenti chimici, colpi di spazzola, asciugature ecc.) a cui i capelli sono soggetti più volte al giorno e ripetutamente durante il loro allungamento. Tutte queste cause contribuiscono al degrado progressivo e strutturale del capello. Ricordiamo che un capello anche vecchio d’età, se curato con prodotti adatti, può avere un aspetto più sano di un capello maltrattato con prodotti, spazzole o piastre di scarsa qualità.